Statuto

STATUTO

C.S.S. COMITATO SALVA SALUTE

“Uomo Ambiente Lavoro“

 

Articolo 1- Nome

E’ costituito il Comitato “C.S.S. COMITATO Salva Salute, Uomo Ambiente Lavoro” in sigla C.S.S.. Il C.S.S. opera per la difesa della salute degli abitanti e la tutela dell’ambiente dell’Alta Valle del Potenza e dell’Esino .

Articolo 2 – Sede

Il Comitato ha sede presso l’abitazione del Presidente. La sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione dell’assemblea dei soci. A tutti gli effetti i soci si intendono domiciliati presso il Comitato. Il Comitato potrà inoltre, istituire sedi secondarie e succursali.

Articolo 3 – Scopo del Comitato

Il Comitato ha per scopo la tutela della salute dei cittadini mediante la salvaguardia della natura e delle sue risorse attraverso un costante controllo delle attività industriali per quanto riguarda il loro impatto ambientale e mediante un confronto con le istituzioni e la società civile.

Per il raggiungimento dello scopo il Comitato potrà, tra l’altro:

a) promuovere ed organizzare ogni forma di attività ed azioni, anche legali, per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti dei cittadini, coinvolgendo gli enti e gli organismi preposti;

b) partecipare ai tavoli tecnici delle istituzioni per progetti con impatto e/o rischi per il territorio e i suoi abitanti;

c ) svolgere un ruolo di informazione e sensibilizzazione per la partecipazione democratica dei cittadini nel rapporto con le istituzioni;

d) organizzare attività culturali e di informazione quali convegni, dibattiti e riunioni;

e) richiedere, promuovere e diffondere studi ambientali tramite pubblicazioni ed ogni altro mezzo di comunicazione;

f) promuovere ed organizzare raccolte fondi per le attività del comitato;

g) svolgere ogni altro tipo di attività utile al raggiungimento degli scopi statutari.

Il comitato potrà garantire la sua collaborazione ad altri enti e organismi per la realizzazione di iniziative che rientrano nel proprio scopo sociale. il Comitato potrà, tra l’altro, possedere, e/o gestire e/o prendere e/o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere, fermo restando il rispetto delle norme civilistiche e fiscali che disciplinano le organizzazioni di volontariato e delle tipologie di entrate previste nel presente statuto.

Articolo 4 – Adesione al Comitato

L’adesione al Comitato è libera, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, orientamento politico, purché l’attività personale di ciascun aderente avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti e non sia in contrasto con le finalità del Comitato. Il Comitato è indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, circolo, partito,ecc.

Articolo 5 – Quote associative

L’adesione al Comitato comporta il versamento di una quota annua di iscrizione stabilita dall’Assemblea.

La mancanza del versamento della quota annuale comporta la decadenza dalla posizione di aderente al Comitato.

Articolo 6 – Fondo Comune

Il Comitato godrà di piena autonomia ed utilizzerà, per il conseguimento dei suoi fini, non essendo stato precostituito un preciso piano di finanziamento, fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte degli stessi componenti e terzi.

I contributi degli aderenti, le donazioni dei terzi e i beni eventualmente acquisiti con questi, costituiscono quindi il fondo comune del Comitato. Gli aderenti non possono chiedere nè pretenderne una quota in caso di recesso.

Il Comitato risponde delle proprie obbligazioni solo con il fondo comune.

Articolo 7 – Organi e Poteri

L’organo decisionale del Comitato è l’Assemblea dei soci aderenti che decide a maggioranza (50%+1) dei presenti ed indica le azioni da intraprendere. L’assemblea dei soci aderenti elegge un Consiglio Esecutivo che opererà nella direzione indicata dal Comitato. Tale Consiglio si occupa quindi della gestione ordinaria e straordinaria del Comitato.

Articolo 8 – Convocazione dell’Assemblea

L’assemblea dei soci aderenti deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto annuale. Assemblee straordinarie possono essere convocate dal Presidente, dal Vice-Presidente e da almeno 1/10 degli aderenti al Comitato. L’avviso di convocazione dell’assemblea dovrà pervenire a tutti gli aderenti con almeno tre (3) giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, telefonica, mail, fax, sms o apposito volantino informativo. La presidenza dell’Assemblea spetta di diritto al Presidente del Consiglio Esecutivo, in sua mancanza viene eletto dall’assemblea stessa. Il segretario dell’assemblea viene nominato dal Presidente salvo diversa volontà dell’assemblea.

Articolo 9 – Consiglio Esecutivo

Il Consiglio Esecutivo ed il suo Presidente e Vice Presidente vengono eletti dall’Assemblea degli aderenti al Comitato.

Il Consiglio è composto da minimo sette membri, un Presidente, un Vicepresidente, un tesoriere ed altre quattro, o più, cariche i cui ruoli e compiti verranno stabiliti all’interno del Consiglio Esecutivo stesso, asseconda le necessità. I partecipanti al Consiglio Esecutivo resteranno in carica per due anni.

Al Presidente spetta la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale gli derivano. Il Presidente provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Esecutivo ed ai rapporti con gli Enti Pubblici e Privati ed i terzi in genere, salvo delega ad altro componente del Comitato.

In caso di mancanza o altro impedimento temporale del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente con tutti i poteri che competono al Presidente stesso.

Il Consiglio Esecutivo è convocato dal Presidente con avviso indicante giorno ora e luogo dove si terrà la riunione da comunicarsi al consigliere 24 ore prima della riunione anche a mezzo mail, fax, sms.

Le delibere del Consiglio sono valide se prese col voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri.

Articolo 10 – Compensi

I consiglieri, il Presidente ed il Vice Presidente non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza.

Articolo 11 – Durata

La cessazione dell’attività del Comitato sarà decisa dall’assemblea degli aderenti tramite apposita delibera.

Articolo 12 – Doveri dei soci

Il Comitato non ha finalità lucrative ed i suoi componenti si impegnano a collaborare per l’organizzazione delle azioni necessarie ai fini del raggiungimento dello scopo sociale.

Resta esclusa la possibilità da parte dei componenti di trarre dall’attività svolta un lucro personale.

Articolo 13 – Recesso

Ciascun aderente è libero di recedere dal Comitato in ogni momento, dandone comunicazione agli altri aderenti per il tramite degli organi sopracitati.

Articolo 14 – Esclusione dei soci

Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso dal Comitato con delibera del Consiglio Esecutivo. Il socio con comunicazione scritta al Consiglio, può giustificare il proprio comportamento.

L’esclusione è prevista per i seguenti casi:

– inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a favore del Comitato;

– inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere degli organi sociali.

Articolo 15 – Ammissione nuovi soci

Il Comitato sarà aperto ad eventuali soci che ne facciano richiesta. L’adesione si perfeziona con il versamento della quota associativa che vale quale accettazione del presente statuto.

Articolo 16 – Benemerenze

E’ facoltà dell’Assemblea attribuire la qualifica di socio benemerito a persone oppure a enti in considerazione dell’attività prestata in favore del Comitato.

Articolo 17- Esercizio Sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, al termine dell’esercizio il consiglio esecutivo provvede alla relazione del rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui il rendiconto si riferisce.

Articolo 18 – Scioglimento e liquidazione del Comitato

In caso di scioglimento per qualsiasi causa o per volontà dell’assemblea, questa designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il netto patrimoniale risultante della liquidazione sarà devoluto ad altra organizzazione operante in identico o analogo settore individuata dall’assemblea salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo – 19

Per quanto non previsto dal presente atto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.

 

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