Incontro tecnico in regione per autorizzazione Sacci (18/3/2015)

2015-03-19 13_17_03-verbale regione - Cerca con Google

Note incontro in regione autorizzazione Sacci. Tra parentesi quadre osservazioni personali.

Premessa:

1) il sindaco del Comune di Castelraimondo, Renzo Marinelli, vista la presenza degli aderenti del Comitato Salva Salute al tavolo tecnico come uditori, ha più che insistentemente richiesto al dirigente regionale di farci uscire per non farci assistere ai lavori. Nei giorni precedenti avevamo presentato rituale istanza di partecipazione al tavolo.

2) la stessa mattina alle ore 9.00 c’è stato un incontro in regione tra gli assessori Giannini e Luchetti e la ditta Sacci.

18/3/2015 Ore 11.40 – Tavolo Tecnico procedimento Sacci:

Presenti:

Castelraimondo: Marinelli, Gregori, Calafiore, Brancaleoni (tecnico Comune);
Gagliole: Riccioni, Carovana (tecnico comunale);
Camerino: Lucarelli;
Cerreto nessuno;
Esanatoglia nessuno;
Fabriano nessuno;
Matelica: Montesi;
Pioraco nessuno;
San Severino Marche: Martini, Gregori, Leonesi (consulente esterno)
Fiuminata: Costantini, Quagliotti;
Sefro nessuno;
ARPAM Direzione Tecnico Scientifica nessuno (solitmente a questi incontri partecipa Corvatta)
ARPAM Dipartimento Provinciale Macerata: Marcheggiani.
ARPAM Osservatorio Epidemiologico Regionale: Mariottini;
Provincia Macerata: Accorsi + altro tecnico;
Agenzia Regionale Sanitaria;
ASUR Area Vasta 3;
Comunità montana ambito 4: delegato Marinelli.
Comitato Salva Salute
Sacci: Norcini, Crescimbeni

 

___David Piccinini (Dirigente PF Valutazione e Autorizzazioni Ambientali):

Nella Regione Marche abbiamo 140 installazioni soggette AIA regionali e 4 installazioni statali + installazione che gestiscono rifiuti di competenza provinciale. Oggi ci occupiamo del riesame del cementificio Sacci (altri funzionari regionali presenti: Katiuscia Granci, Silvia Pacchiarotti, Giuseppe Mariani).

Cementificio storico dagli anni 70 nel territorio di Castelraimondo e Gagliole. La prima vera autorizzazione completa sul sito con il decreto 77 del 2010 [non “vera” ma autorizzazione provvisoria che recepiva lo stato di fatto]. Prima erano state rilasciate autorizzazioni provinciali per rifiuti e scarici idrici. Nessuna vera autorizzazione per le emissioni in atmosfera fino ad allora. Primo atto autorizzativo è il decreto 77 del luglio del 2010: obblighi in materia di controllo e monitoraggio [molto meno stringenti rispetto all’impianto incenerimento Cosmari che aveva emissioni inquinanti inferiori a quelle del cementificio ]

Dopo decreto 77 del 2010: prevedere ammodernamento impiantistico già contemplato nel riesame dell’autorizzazione ambientale, con ampliamento della capacità produttiva. L AIA 1/VAA del 2013 è una autorizzazione complessa. Fase transitoria impianto esistente fino al 2018.

Due sentenze TAR importati per l’impianto attuale [ma anche per l’impianto futuro]: non abbiamo avuto cura della sostenibilità ambientale dell’impianto che vorremo colmare con l’istruttoria di oggi [a mio avviso non è sufficiente un procedimento AIA, ci vuole un nuovo procedimento coordinato con la VIA ]

… spiega cosa sono le migliori tecniche disponibili (BAT) …

Istanza attuale per impianto esistente, non si parla più dell’impianto futuro [ribadisco che l’autorizzazione per l’impianto futuro che prevede l’utilizzo di combustibili da rifiuto è stata solo parzialmente annullata dal TAR in alcune parti, eventualmente sanabili con un procedimento di riesame, come sta avvenendo per l’impianto attuale], ma con le migliori tecniche dispobibili, Nel corso dell’istruttoria, abbiamo abbinato le motivazioni del TAR: sostenibilità ambientale dell’impianto. Allo scopo fatta richiesta dei dati ai colleghi dell’ARPAM: qualità aria ambiente e del suolo. Potenzialmente accumulo di inquinanti con la presenza dell’impianto.

Procedimento di riesame. Lavoro tavolo tecnico dovrebbe confluire nella conferenza di servizi. Amministrazioni con competenze ambientali: Regione Marche, Comuni di Castelraimondo e Gagliole, i sindaci con le deleghe come massima autorità sanitaria. Partecipa ARPAM. La sede di legge è la conferenza di servizi.

Tavolo tecnico serve per illustrare esiti monitoraggio ambientale e raccoglire le informazioni di carattere tecnico. E poi procedere. Presenza di osservazioni: molte a fotocopia per allertarci sui danni ambientali. Procedimento non può essere concluso senza valutare le osservazioni. Alcune osservazioni non di pancia ma oggettive.

Fase istruttoria presenza di comitati. E’ prevista.

Tavolo tecnico convocato prima dell’arrivo della comunicazione della ditta di chiusura stabilimento.

___Giuseppe Mariani (responsabile del procediento):

osservazioni pervenute più di 300 protocolli, più di 500 persone interessate. Abbiamo la domanda della ditta del 2003. Inizio 2013 con decreto di AIA. Fino al gennaio 2013 mai osservazioni di Enti e di privati cittadini, ci avrebbe aiutato nella fasi precedenti. Sulle pratiche ci si lavora anni. Il contributo lo vorremmo continuo.

Adeguamento BAT. Decreto 2010 riprendeva le autorizzazioni precedentemente rilasciate, eventualmente integrandole con nostre prescrizioni. Non sono stati lasciati i limiti di una delibera provinciale , ma sono stati diminuiti. Non è stata solo una semplice operazione di recepimento. Abbiamo ripreso un percorso con la ditta, che ci ha visti discutere del con tempo per pervenire ad una soluzione impiantistica più adeguata ai documenti di riferimento europei, che comporta investimenti importanti. Ritenevamo necessario l’ammodernamento dell’impianto.

BAT. Nelle sentenze TAR 567 e 568, riprendendo quanto asserito dei ricorrenti, possibilità del rischio di prosecuzione dell’impianto non del tutto a norma. L’impianto esistente applica 60% delle BAT e il rimanente 40% con il nuovo impianto. Non è stato chiarito bene dal TAR “non a norma”. Non ha mai significato che l’impianto non fosse conforme all’ambiante. Le BAT prima del decreto non erano cogenti. C’era la trasposizione meccanica delle autorizzazioni precedenti. Ci si basati sui documenti di riferimento europei. Occasione utile per capire bene come si è formata questa vicenda. 2010: autorizzazione con BAT non cogenti. Oggi la normativa sulle BAT è cogente. 60% BAT esistenti, rispettava, non rispettava, solo fotografia della situazione. Necessita il rinnovo, forni vecchi di 40 anni e 60 anni.

Ora? Con questo procedimento. Due finalità:

1. TAR, impianto attuale a norma? Tutti questi studi sono estremamente utili per il procedimento. Il procedimento non rispondente esattamente ai canoni del 46. Scelte complicate.

2. Adeguamento alle BAT. Decisione comunitaria marzo 2013. Adeguamento entro il 2017. Non è un percorso di semplice in risposta al TAR, è un percorso complesso, sono importanti i risultati delle analisi specifiche. L’applicazione delle BAT non significa andare verso un’unica tecnonlogia impiantistica. Alcune BAT prevedono soluzione alternative. Si sceglierà tra diversi sistemi disponibili.

La tempistica, si fa veramente importante. Entro due anni debbono essere attuati eventuali interventi. Bisogna pervenire ad una decisione comunque. Questo è il quadro complessivo. Aggiungere altre questioni, collaterali, successivamente.

___Katiuscia Granci (funzionario regionale):

Ditta presentato un quadro dello stato di applicazione BAT ad aprile 2013. Forno Krupp e Lepol sono ancora previsti. Sono valori limiti di emissione cogenti. La tempistica valori aprile 2017. Sono i valori previsiti, la ditta già li rispetta da anni. L’unico valore che non rispetta dal gennaio 2017 sono gli ossidi di azoto. Attraverso l’installazione un impianto SNOX, la ditta ritiene di garantire i valori europei.

___Piccini:

nelle BAT risultano per forni valori limiti di emissioni non congruenti, per alcuni dovremmo fare un percorso di ammodernamento. Corretta gestione delle cariche della marna, connessione della miniera.

Passare attraverso ARPA, aveva in corso una campagna di monitoraggio ambientale. Non modellistiche. Misurazioni effettive.

___Massimo Marcheggiani (funzionario ARPAM):

Nell’area che va da San Severino a Gagliole insiste il cementificio da diversi anni. Circa un anno fa le amministrazioni comunali locali e l’amministrazione provinciale di Macerata ci ha incarico di un monitoraggio ambientale dell’aria e dei suoli. Stato ambientale e l’eventuale influenza di attività antropiche. Avviato dopo un discreto tempo di ritardo, dopo la firma, strettamente di natura tecnica. Necessità di dotarsi di strumentazione per misure dirette e indiretto. Monitoraggio fino allo scorso mese di febbraio. Dei previsti quattro mesi, ne sono stati monitorati molti di più. La campagna era già messo in preventivo. Per dare una adeguata rappresentatività nel tempo per gli indici di qualità dell’aria. Sono stata installa due stazioni in continuo, inquinanti per l’aria. Due sequeneziali per le polveri sottili. Sostanzialmente le analisi hanno riguardato i prodotti delle combustioni. NOx, BTX (rappresentano un indice delle altre sorgenti, traffico), in continuo le polveri sottile. Sono stati miurati l’ozono in entrambe le postazioni. Parametri meteo climatici. Una in un parco ad uso pubblico di San Severino Marche, l’altra postazione è stata installata presso la scuola di Gagliole. PM10 due stazione di campionamento polveri totali. Diossine e furani nell’aria, e poveri sottile livelli normali importanti. IPA e metalli pesanti, manganese …

… elenca tutta una serie di valori misurati …

Tutti i valori sono ampiamente riferibili ad aree a base attività antropica.

Tutte le rilevazioni non hanno evidenziato nessuna criticità.

Per tutti i terreni, sono stati analizzati, punti di campionamento maglia regolare anche se difficile. Pendii ripidi. Valori Ipa riscontrati inferiori ai limito di rilevazione. Riscontrato qualità del suolo tipico con valori ben al disotto dei valori di riferimento. Questo è il quadro. I lavori di campionamento e misura sono terminati. Nel giro di 60 gg potremmo produrre relazione conclusiva.

Ci saranno anche i risultati sui licheni.

[ impossibile fare osservazioni senza una relazione tecnica, che sarà disponibile solo tra circa 60 gg (!) ]

___Piccinini:

l’eventuale conferenza la convocheremo quando i dati diventeranno ufficiali e disponibili. Nella qualità dell’aria e nella qualità dei suoli non sono evidenziabili tracce da inquinamento ad una possibile attività antropica.

Altro argomento stato dei saluti dei luoghi.

___Mariottini (ARPAM):

aggiornamento studi epidemiologici. Ampliare dati del territorio. Precedenti esperienze. Accesso agli atti all’Istituto Superiori di Sanità. Abbiamo preso in considerazione anche quello. Confrontato con i nostri.

Il rapporto è stato consegnato stamattina all’ARS. Ancora sotto valutazione. Vi porto alcune osservazioni. Diventerà pubblico appena possibile.

Comune Castelraimondo aveva richiesto studio solo per patologie oncologiche. Siamo andati oltre, inserendo quelle patologie considerate dal progetto sentieri dell’ISS, prendendo le altre patologie non oncologiche associate all’esercizio di alcuni tipi di impianti.

Nello specifico l’impianto cementifico non è tra gli impianti del progetto sentieri. Abbiamo considerato le patologie associate agli inceneritori … combustibile solido secondario. Riesame esistente [ … si apre una discussione sterile sul fatto se il cementifico è o meno un inceneritore. Non conta il nome, conta la pressione ambientale esercitata sul territorio, lo spettro degli inquinanti emessi e il flusso di massa associato. Gli eccessi statisticamente significativi rimangono, uno studio descrittivo non è in grado di associare una causa, né di escluderla. I nomi spesso confondono, almeno nella nostra provincia, il cementificio esercita una pressione ambientale certamente superiore a quella che ha esercitato l’impianto di incenerimento cosmari, ma si chiama cementificio … poi, il progetto sentieri è molto articolato ed è veramente difficile far comprendere uno studio condotto secondo questo metodo ad una platea di non addetti ai lavori]

Valutazione epidemiologica. Studi descrittivi, sono fotografie di alcuni eventi sanitari. Non fanno riferimento ad una causalità diretta. Abbiamo inserito anche il comune di Matelica. Lo studio, non so, interessa anche il comune di Matelica. Alcuni eventi sembrano che lambiscano anche il territorio di Matelica. Sono valutazioni di tipo preliminare. Questi studi si fanno per le VIA. Si fa la fotografia dell’esistente. Ad esempio per ILVA di Taranto lo studio è inserito nella stessa AIA

Come prima valutazione. Riconfermati gli eccessi dello studio ISS, certa criticità nei residenti nel comune di Matelica. Situazioni che necessitano delle attenzioni e verifiche future. Ci sono 90 pagine di dati.

[anche qui, difficile fare osservazioni senza relazione tecnica]

___Montesi (comune Matelica):

al più presto vorrei lo studio e informazioni per il comune di Matelica.

___Mariottini:

eccessi per alcune patologie: tiroide, patologie croniche acute. Questi dati sono una valutazione con riferimento a quello che succede nella regione marche. Lo studio non va a vedere la spiegazione. Eccessi nel comune di Castelraimondo e San Severino Marche, spicca Matelica.

___Piccinini:
E’ uno studio per alcune patologie, statisticamente significative. Non riconducibili ad alcuna causa.

___Mariottini:

non prende in considerazione le cause. Sentieri con associazione a priori. Forza di associazione: limitate o inadeguate.

… discussione con il dirigente dell’Asur Tiziana Bentivoglio (responsabile dipartimento prevenzione) che sembra voler mettere in discussione il lavoro dei Mariottini …

___Piccinini:

Parola enti locali e comuni.

___Marinelli:

sono qui più per ascoltare che per parlare. Lo faro in conferenza di servizi. Sono contento del contributo istruttorio fatto con Castelraimondo e altri Comuni con gli studi. Oggi è fondamentale per poter andare avanti. Sia nel chiedere i dati all’Asur. Ricoveri e malattie e danni ambientali. Questi dati dovremmo averli sempre nelle future autorizzazioni. Non devono essere i comuni che tirano fuori del loro per fare i monitoraggi. Per stare tranquilli tutti. Salute importantissimo. Non siamo per chiudere, noi vogliamo che le attività vengono fatte. Con la trasparenza. In conferenza servizi saremo più puntuali.

___Riccioni:

Abbiamo fatto bene a mettere la centralina. Simbolico, davanti la scuola evoca un interesse alla tutela e salute dei cittadini e dei piccoli. Scuola a pochissime centinaia di metri dal cementificio. I risultati si prestano a delle chiavi di lettura entro, 30/60gg un quadro certo su di un risultato. Si sta intrno alle 20/25 volte meno rispetto alle soglie massime. L’impianto dovrà essere migliorato. Incidenza sulla salute stando nei paramenti ci garantisce. Lettere di licenziamento, volontà della Sacci continui ad occupare.

___Piccinini:

noi abbiamo convocato questo tavolo prima della chiusura. Noi abbiamo ritenuto opportuno e necessario mantenere l’incontro. Informare e raccogliere informazioni.

___Accorsi:

Accetto invito. Appreso di risultanze non definitive. Aspettiamo la conclusione delle analisi dei campioni. Bene a sistema prima di esprime valutazioni in merito. Saremo grati di ricevere lo studio epidemiologico.

Riesame in seno al procedimento. Punto della situazione con voi delle azione che la Sacci aveva già posto in essere. Tot di prescrizioni a dei presidi di controllo che dovevano essere installati. Gia stati fatti?. Sistema di monitoraggio elettronico, grande esperienza con il cosmari, tecnologie adottate per alcuni controlli. Non è stata redatta la relazione di riferimento, giustificato in parte dall’azienda, nelle vostre intenzioni c’era di richiederla. Faremo comunque un documento riassuntivo anche se non convocati alla conferenza di servizi.

___Piccinini:

ciò che se Sacci ha fatto. C’è un anno di meteorologia locale.

___Martini:

tavolo tecnico e politico, brava struttura tecnica. Non si parla di inceneritore, si parla di tutt’altra cosa.

Chi doveva farsi carico del controllo. In futuro ci deve essere qualcuno che li finanzi. Altri soggetti debbano farlo. Oggi tutti più tranquilli, anche i cittadini. Oltre le risultanze Arpam, oltre le risultanze ARS. Sono valori nella norma.

Cenno di Riccioni, nessuno fa salti di gioia per il cementificio. Spero la decisione sia revocata dall’impresa.

… Leonesi illustra brevemente la relazione sullo studio dei venti …

__Piccinini:

Abbiamo inventato il tavolo tecnico per inserire i soggetti interessati dentro attraverso la nostra istruttoria.

___Montesi:

ringrazio la sruttura tecnica e la regione marche. Chiesto di essere interessati. Nelle conferenze di servizi ci vanno chi ci può stare. Da oggi i risultati che ci sono stati dati sono chiari. Nessuno può far finta di non conoscere, oggi è chiaro a tutti. E la bella notizia che c’è stato oggi che sono positivi. Dato epidemiologico che fa preoccupare. Da che cosa emerge questo dato. Nessuna relazione.

Chiusura di questo impianto. La regione non si presti ad essere di ostacolo, non vorrei che utilizzare qualche cavillo tecnico normativo. E’ un problema sociale gravissimo.

___Lucarelli

Ringrazio innanzi tutto per aver accettato la richiesta. Usciamo con alcuni dati che ci rincuorano. Non potremo partecipare alla conferenza di servizi. Se possibile, chiediamo i dati finiti. Sarebbe utile un ulteriore tavolo tecnico per conoscere gli ultimi dati che saranno per la conferenza di servizi.

___Fiumianta:

ringraziamo di essere stati invitati. E’ una novità per noi entrare in conferenza. E’ un impianto importante. Che coinvolge il territorio, chiediamo alla ditta di ripensarci per l’occupazione. Noi sindaci faremo di tutto. Il rispetto ambientale. Due suggerimenti.: 1) Sacci, mantenere piani di monitoraggio anche in sede di esecuzione. Eventuali successive fasi di esercizi. 2) Individuare un gruppo di lavoro, anche per il successivo sviluppo.

___Norcini:

non entro negli aspetti tecnici e procedurali. Non è un successo per noi. E non è una delocalizzazione. Alcuni presidi produttivi non sono sostenibili economicamente. Cemento non se ne vende, lavori non se ne fanno. Non è un ricatto. E’ un’operazione dell’azienda. Non è solo Castelraimondo, anche altri presidi del gruppo Va a toccare un terzo. Non è una decisione definitiva. Ammortizzatori richiede delle metodiche e delle tempistiche. Per aprire un tavolo ad un ministero. Comunque chiedere questo iter autorizzativo, per ottenere l’autorizzazione comunque appetibile. Una non esclude l’altra. Attività produttiva autorizzata un futuro diverso.

___Piccinini:

non abbiamo elementi sufficienti per arrivare alla conferenza di servizi. Arriveranno dei contributi istruttori tecnici che ci aiuteranno nella fase istruttoria. Prosecuzione procedimento riesame. Provvediemnto di riesame. Destinatario è importante. Presuppone che questo interlocutore sia stabile. Definitiva e strutturale cessazione dell’impianto. Sì nel momento in cui avrò chiarito questi elementi dalla ditta.

Daniele Antonozzi.

 

Ringraziamo Daniele per averci fornito le note dell’incontro da mettere on-line, permettendoci di informare gli iscritti al comitato e la popolazione tutta.

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